Cibo e socialità

20/07/2021

Mangiare è un atto biologicamente necessario alla nostra sopravvivenza. Quando mangiamo, però, oltre a soddisfare un'esigenza fisica, cerchiamo di appagare il gusto, cioè di provare piacere nell'ingerire certi cibi. Vi è anche una terza funzione svolta dall'atto alimentare: lo "stare insieme". In che cosa consiste questa funzione? Perché è anche oggi così importante, oltre ad esserlo stata nel passato?  

Un'immagine classica della famiglia italiana tradizionale.

Tra i momenti in cui le persone passano del tempo insieme, cioè socializzano, mangiando, vi sono alcune situazioni tipiche. Tra queste vi è quella cerimoniale, che si realizza quando un pasto viene consumato in un'occasione importante e rara, come un matrimonio. In questo caso il pasto è un'occasione di incontro per membri di una famiglia che hanno poche opportunità di vedersi. Una seconda situazione tipica è la condivisione del pasto all'interno di un nucleo familiare. Si tratta, come noto, di uno dei momenti di socializzazione più significativi per la vita familiare, anche perché esso è spesso l'unico in cui tutta la famiglia può riunirsi. Tale fatto è giustamente considerato molto importante per la coesione familiare.

Pranzo di famiglia nella scena del film "Amarcord", di Federico Fellini.

Ad esempio, esiste una regola che obbliga ad usare posate per portare alla bocca i cibi, rilevante a tal punto che ci sono poche eccezioni, relative a particolari tipi di cibi, e variabili a seconda dei contesti (sono in genere più rigide nei contesti più formali, come quelli cerimoniali, e meno rigide in quelli più informali, come i picnic). 

Cosa mangiano gli italiani al mare?

Mangiare insieme è così importante che a Sparta tutti i cittadini adulti dovevano consumare il pasto collettivamente. Lo storico greco Plutarco (45 d.C.-125 d.C.), nel brano che qui proponiamo, descrive questa istituzione spartana, esaltandola sia per la sua capacità di accrescere i vincoli di solidarietà tra i cittadini e di rafforzarne la tempra, sia per i suoi effetti educativi sulle giovani generazioni.

L'ultimo documento descrive un aspetto del Giappone contemporaneo che riguarda anche altri paesi economicamente avanzati: l'abitudine sempre più diffusa a consumare individualmente i pasti, anche all'interno della famiglia. Se questa tendenza, che in Italia pare essere meno accentuata rispetto al Giappone e agli Stati Uniti, dovesse affermarsi, il risultato sarebbe la perdita di uno degli aspetti fondamentali dell'alimentazione: la convivialità.

"Una signora di 44 anni, si chiede da quanto tempo non dice più una parola a nessuno, nemmeno "Ciao", quando torna a casa. Nessuno dei suoi familiari viene ad accoglierla alla porta, come una volta. Eppure la casa è tutt'altro che vuota. Tranne il marito, che è stato trasferito in provincia, ci vivono cinque persone. Sono da poco passate le otto di sera quando la signora A, dipendente di un'azienda, torna a casa. Dopo aver attraversato l'ingresso, deserto, gira la maniglia della porta del soggiorno e non può fare a meno di sospirare. La stanza è debolmente rischiarata da una luce bluastra. Con gli occhi fissi sul piccolo schermo, sua madre, 65 anni, sta guardando una videocassetta noleggiata, come tutte le sere. Tra lei e il televisore c'è un tavolino basso. Sopra ci sono una ciotola e un piatto, i resti di una cena consumata in solitudine, come al solito, guardando il film. Attraverso il fusuma (un tramezzo di carta di riso), filtra una luce dalla stanza attigua. La figlia della signora A, 14 anni, al secondo anno delle superiori, sta cenando da sola davanti a un varietà televisivo. Il suo menu è diverso da quello degli altri membri della famiglia. Dice che non le piace la maggior parte dei piatti giapponesi preparati dalla nonna, come il pesce alla griglia o i nimonos (verdure cotte in salsa). Prende soltanto ciò che le va e completa il suo pasto con piatti pronti o hamburger surgelato che si scalda da sola. E dato che non vuole essere disturbata quando entra nella sua stanza nessuno le rivolge più la parola. Quanto alla signora A, di solito si piazza in cucina, accende un piccolo televisore e mangia velocemente i resti che trova nelle pentole o in frigo. Una volta finito, lava solo le stoviglie che ha usato e va in camera sua, al piano superiore, per guardare uno sceneggiato di cui aveva programmato la registrazione. Le capita di passare intere giornate senza scambiare una parola con i familiari."

Rispondi alle domande:

1. Come mangiavano gli abitanti di Sparta?

2. Perchè mangiare insieme è importante?

3. Cosa succede nei giorni d'oggi? Perchè?


Conosci questi piatti?

TORTELLINI → Emilia Romagna

CARBONARA → Lazio

PIZZA → Campania

ORECCHIETTE E RAPE → Puglia

ARANCINI → Sicilia

TROFIE CON PESTO → Liguria

CANEDERLI → Trentino - Alto Adige

POLENTA CONCIA → Valle d'Aosta

BAGNA CAUDA → Piemonte

RISOTTO ALLA MILANESE → Lombardia

OLIVE ASCOLANE → Marche

Vino o birra? Cosa preferiscono gli italiani?