Regione Sicilia, un'isola un mondo.

12/05/2021

La Sicilia, ufficialmente Regione Siciliana, è una regione italiana autonoma a statuto speciale di 4 999 932 abitanti, con capoluogo Palermo. Il territorio della regione, che fa parte dell'Italia insulare, è costituito quasi interamente dall'isola omonima, la più grande isola italiana e mediterranea; la parte rimanente è formata dagli arcipelaghi delle Eolie, delle Egadi e delle Pelagie, da Ustica e Pantelleria. La Sicilia è l'isola più grande del mar Mediterraneo. Si affaccia a nord sul mar Tirreno, a nord-est è divisa dalla penisola dallo stretto di Messina ed è bagnata a est dal mar Ionio, a sud-ovest è divisa dall'Africa dal canale di Sicilia.

I limoni siciliani, conosciuti e commerciati in tutto il mediterraneo da millenni.

È la regione più estesa d'Italia, è bagnata a nord dal Mar Tirreno, a sud dal Mar di Sicilia, a est dal Mar Ionio e a nord-est dallo stretto di Messina che la separa dalla Calabria. La Sicilia annovera sei siti insigniti del titolo di Patrimonio dell'Umanità conferiti dall'UNESCO per la loro importanza storica, artistica, archeologica e naturalistica: la Villa del Casale, la Valle dei Templi, le Isole Eolie, le Città tardo barocche del Val di Noto, Siracusa e la Necropoli Rupestre di Pantalica, il Monte Etna.

La Sicilia fu, al pari della Magna Grecia, un centro di cultura greca: si ricordano Archimede, Caronda, Empedocle, Epicarmo, Gorgia, Sofrone e Stesicoro. Splendida fu la fioritura artistica, specialmente nell'architettura religiosa. 

Piccolo villaggio caratteristico colorato di blu e bianco. 

L'isola rimase per tre secoli sotto la dominazione bizantina senza far parte né della circoscrizione italiana, né di quella africana, in dipendenza diretta da Costantinopoli, come una specie di demanio imperiale. 

Contrasti e colori intensi, il grano e la cultura Ellenica.

Nel VII secolo, iniziarono le incursioni musulmane dall'Africa, che reputavano la Sicilia come punto strategico da dove si poteva controllare tutto il mar Mediterraneo. 

Le influenze culturali del passato si incontrano con le tradizioni odierne.

I miglioramenti nell'approvvigionamento idrico (un tempo la mancanza d'acqua era uno dei più grandi problemi della Sicilia) consentono all'agricoltura di essere una delle grandi risorse economiche della regione. 

Il carretto siciliano é un'arte decorativa.

Notevole è la produzione dei cereali - tra cui il frumento, specie della pregiata varietà grano duro, essenziale per la produzione delle migliori qualità di pasta - che già rendeva la Sicilia importante per i Romani (l'isola era infatti chiamata il granaio di Roma). 

Gli arancini siciliani sono fatti di riso e farciti con ragu di carne.

È abbondante quella delle olive, che assicura un'ottima produzione di olio. Ben nota è la coltura degli agrumi: i cui centri più importanti sono Mazzarrà Sant'Andrea, Francofonte, Lentini, Paternò, Ribera, Scordia. Qui si producono aranci, limoni e mandarini.

Lavorazione dei carretti siciliani.


Rispondi alle domande:

1. Come si chiama il più grande vulcano d'Europa?

2. Oltre all'isola principale, cosa c'è intorno alla Sicilia?

3. Perché la Sicilia è diversa dalle altre regioni?

4. Per quali tipi di dominazioni è passata la Sicilia nei secoli?

5. Quali tipi di agrumi si producono in Sicilia? Perché il territorio è fertile per questo tipo specifico di piantagione? 

6. Cosa vuol dire che è una regione "a statuto speciale"?

7. Cosa sono i carretti siciliani?

8. Cosa c'è dentro l'arancino?